Come fare un sito gratis

 

Mi occupo di internet da moltissimi anni, dalla sua nascita in Italia, in pratica dagli inizi degli anni novanta. Da allora ho realizzato moltissimi siti in internet, all’inizio su piattaforme gratuite e poi su siti con dominio proprio. All’inizio non era per niente facile realizzare un sito internet, bisognava avere le conoscenze di linguaggi html, impostare tutto con celle, e i risultati erano spesso disastrosi.

Cosa è successo ieri

Molte aziende che in quegli anni si sono affacciate in rete si sono scornate con risultati deludenti e con spese non indifferenti verso web agency locali. Con promesse magari di fantastici e-commerce che avrebbero permesso all’azienda di fare affari senza più dover sbattersi per cercare clienti. Aimè, la realtà poi è stata ben diversa: più il web si è allargato e più il nostro minuscolo negozio in rete diveniva introvabile. A questo aggiungiamoci delle aspettative di vendita decisamente alte e modelli di business davver oimprobabili.

Oggi i tempi sono decisamente cambiati; la svolta si è avuta con la nascita di piattaforme (come WordPress) che permettono di realizzare dei fantastici siti dinamici e di gestirli con estrema semplicità. Mettere foto, postare video, inserire articoli: tutto è divenuto estremamente semplice, questo anche grazie all’integrazione di piattaforme in rete (come Youtube) che permettono l’integrazione di video o ultimamente, di strumenti social. Oggi tutti posso costruire un blog in pochi minuti utilizzando delle piattaforme automatiche di una facilità sconvolgente. Non solo…queste piattaforme permettono di variare e personalizzare i temi del sito.

 

Il blog ai tempi dei social network

Con l’avvento e l’esplosione dei social network qualcuno ha dichiarato (forse troppo presto) che i blog erano morti. La gente era troppo presa a navigare sui profili degli amici, ad aggiornare le proprie foto, ad alimentare quel fantastico sito (parliamo di Facebook) elle vanità. Come disse un mio amico ” Facebook è un internet dentro internet” e in effetti la gente si è un po’ chiusa lì dentro. Quello è diventato il punto di accesso della rete, la posta elettronica della rete, la messaggistica istantanea della rete, la bacheca fotografica con Instagram, recente acquisto di  Facebook e, per ultimo, arriverà la possibilità di chiamarsi attraverso questo social network.

Allora perchè resistono i blog? Forse perchè restano dei “contenuti pesanti” e, aggiungerei io, dei contenuti “pensati”. La miriade di discorsi, citazioni, foto, link che a milioni vengono postati giornalmente sui social network ci bombardano, ci scorrono davanti senza fermarsi; al punto che oramai non mettiamo neanche più il Mi Piace.

Quindi i blog sono vivi e lottano insieme a noi. Sfruttando anche il traffico dei social network.